Io penso positivo

Lo studio delle emozioni positive è sempre stato di mio grande interesse: comprendere come esse possano influenzare il nostro comportamento è anche oggetto di studio di una branca della psicologia chiamata “Positive Psychology”.
Fino ad un recente passato, l’attenzione è sempre stata posta sulle emozioni negative, confermando una tendenza naturale allo studio di ciò che affligge l’umanità.

E’ anche vero che le emozioni positive sono probabilmente più difficili da studiare in quanto meno numerose e spesso poco differenziabili le une dalle altre: gioia, divertimento, serenità sono infatti poco distinguibili. Al contrario, rabbia, tristezza e paura rappresentano esperienze molto chiare e diverse.

Come scrive Barbara L. Friedrickson, anche la lingua inglese (e senza dubbio anche quella italiana) è particolarmente scarna di parole che esprimano emozioni positive. Inoltre, le emozioni negative hanno specifiche espressioni del viso universalmente riconosciute. Possiamo chiaramente riconoscere espressioni di paura e rabbia mentre è più complesso interpretare gioia e serenità, accomunate da un lieve sorriso e da una contrazione dei muscoli intorno agli occhi che fa alzare le guance.

Quali sono le principali emozioni positive?  Barbara L. Friedrickson ne ha individuate 10:

1) Gioa: forse la più vicina alla felicità.  Normalmente si riferisce a momenti in cui ci sentiamo sicuri, magari in ambito familiare. Quando le persone sono piene di gioia il loro comportamento le porta ad essere più “giocose” e quindi maggiormente disponibili ad interagire con gli altri, anche solo per condividere questa emozione. Diventando giocosi, impariamo nuovi modi per avvicinarci diversamente agli altri.

2) Gratitudine: si tratta di un’emozione più “sociale”.  Si manifesta infatti quando accade qualcosa d positivo e si ritiene che qualcuno abbia fatto qualcosa per noi (regalo altruistico). In generale, quando le persone sono grate vogliono trovare il modo di restituire il dono ricevuto. Imparare ad essere grati significa imparare ad essere gentili e quando si riconosce cosa davvero significhi esserlo, si è fatto un passo enorme verso la gratitudine a lungo termine.

3) Serenità: le circostanze attuali sono così positive che non si vorrebbe cambiare nulla. Quando le persone sono serene di fatto non voglio fare molto: vogliono solo continuare a asperimentare questa emozione il più a lungo possible, incorporandone le sensazioni nel loro modo di vivere. Potrebbe essere eventualmente il momento giusto per modificare la propria visione del mondo e di sé stessi e quindi fissare nuove priorità.

4) Interesse: le emozioni sono rare, l’interesse è invece così comune da non sembrare nemmeno un’emozione. In generale si tratta di qualcosa che ci porta verso cose che non conosciamo, magari misteriose e che abbiamo voglia di imparare ed esplorare. E’ un’emozione che dà energia e nuova conoscenza.

5) Speranza: spesso è collegata ad un’emozione negativa; si teme infatti il peggio ma si desidera il meglio. In un certo senso è l’emozione che ci rende più ingegnosi, perché ci consente di esplorare possibilità prima sconosciute e di scovare risorse nascoste, incrementando la nostra resilienza nei momenti difficili.

6) Orgoglio: si riferisce al raggiungimento di risultati riconosciuti socialmente nella nostra cultura. Mentalmente le persone orgogliose pensano in grande, cercando già il modo per raggiungere il prossimo traguardo.

7) Divertimento: ha a che fare con la dimensione poco seria di noi stessi. Raccontare barzellette, condividere storie giocose ci aiuta a  creare connessioni sociali molto forti e ci rende molto creativi.

8) Ispirazione: è legata all’uso della positività per ispirare gli altri, ma anche al vedere l’eccellenza umana in certi campi oppure ammirare un grande talento. Lasciarsi ispirare da qualcuno può aiutarci ad usare tale persona come esempio di vita, a definire nuovi obiettivi e scoprire una parte di noi stessi poco conosciuta.

9) Stupore: quante volte ci siamo sentiti in presenza di una grandezza inspiegabile. Spesso il contatto con la natura oppure con alcune meraviglie dell’arte ci fa sentirsi piccoli. Lo stupore ci fa sentire parte di qualcosa piu’ grande di noi.

10) Amore: è sicuramente una delle emozioni più frequenti che unisce ed assomma tutto quello citato in precedenza. Gioa e serenità con gli altri, gratitudine, ispirazione: sono tutte in un certo senso sfaccettature dell’amore.

Come integrare queste emozioni nella nostra vita e renderle parte di noi, in modo da contrastare quelle negative?
Scegliete una delle dieci emozioni descritte e riflettete sulle persone e sulle situazioni che vi facciano vivere e sentire pienamente l’emozione scelta. Mettete poi insieme degli oggetti che vi legano fortemente ad essa: fotografie, lettere, canzoni, citazioni o oggetti che hanno un significato particolare. Fatelo con calma e godete di ogni momento: quali sensazioni positive ne scaturiscono?
Negli anni ho creato tante “raccolte di positività”, diverse a seconda dei diversi momenti della vita: un collage di fotografie degli amici più cari appeso nella nuova casa, una scatola dei ricordi con i biglietti dei concerti e i diari dell’adolescenza, un album digitale con le fotografie di tutti i viaggi in giro per il mondo.
L’importante è creare qualcosa che ci faccia rivivere una certa emozione e ci sia di aiuto nei momenti in cui le emozioni negative prendono il sopravvento.

Perché in fondo, come diceva John Milton “The mind is its own place, and in itself can make a heaven of hell, a hell of heaven. ” – “La mente è padrona di sé stessa ed in sé stessa può fare dell’inferno un paradiso e del paradiso un inferno”.

Mariella Borghi

 

Credits:

Foto: realmofguidance.com

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